Forte Verena
La storia
Anche Forte Verena , costruito a quota 2019 metri , fu progettato dal Capitano Abbate Draga che ne diresse i lavori . A partire dal 1912 il Genio diede il via alla costruzione di quella che doveva essere un'opera di ultima generazione nel campo delle fortificazioni ma che in realtà ricalcava i dettami progettuali e costruttivi fissati nel cosiddetto Modello Rocchi , dal nome del generale che nel 1898 stabilì le linee guida per la realizzazione di opere di difesa fortificate .
Data la difficoltà di raggiungere il luogo ( sulla cima del Monte Verena ) e la costruzione contemporanea , anche se in fasi diverse , dei forti di Campolongo e Punta Corbin , i lavori del Verena furono seguiti in modo marginale dai tecnici del Genio e il completamento della struttura avvenne in tutta fretta nel 1914 alla vigilia dello scoppio della Prima Guerra Mondiale .
Dalla sua posizione poteva dominare tutte le zone di confine poco distanti e la strada che da Passo Vezzena porta ad Asiago . Per la sua importante funzione fu soprannominato " L'occhio degli altipiani " e considerato dagli alti comandi italiani come la migliore opera difensiva dell'intero fronte con l'Austria .
La strada di accesso fu costruita tra il 1910 e il 1912 e partiva dalle pendici del Monte Erio , toccava Croce del Civello a quota 1697 metri e arrivava alle caserme del forte costruite in pietra completamente celate alla vista dell'avversario .

A Croce del Civello era dislocata una batteria di obici da 280 per la difesa mobile . La guarnigione era composta da circa 200 soldati .
Curioso il particolare costruttivo del cancello d'entrata con 2 pilastrini curati architettonicamente , fatto inusuale per un'opera bellica . All'ingresso una costruzione rotonda con molte feritoie proteggeva il fossato di gola controllando ai due lati i punti di accesso al forte nel caso in cui vi fosse stato un attacco da parte della fanteria avversaria . Nella casamatta in cemento erano ospitati i servizi come le cucine , l'infermeria e il collegamento con la casamatta principale avveniva tramite un passaggio scavato nella roccia e protetto .
L'armamento

L'armamento era quello classico dei forti italiani : 4 cannoni da 149 A montati in cupole corazzate girevoli modello Schneider . Sotto le cupole vi erano le riservette con i proiettili ed i cartocci , mentre la polveriera si trovava in posizione protetta scavata nella roccia e irraggiungibile dai colpi nemici .
Oltre agli obici la guarnigione disponeva anche di 4 mitragliatrici Fiat e una batteria di cannoni da 75 per la difesa ravvicinata .
Erano anche state costruite 2 cisterne per l'acqua potabile e l'energia elettrica era fornita da un gruppo elettrogeno che faceva funzionare anche l'impianto per l'aria compressa che serviva ad espellere i gas delle esplosioni , un impianto di ventilazione e il riscaldamento di alcuni ambienti .
La tragedia del Verena
Forte verena era , insieme al Campolongo , una seria minaccia per le fortezze austriache di Spitz Verle , Busa Verle e Luserna . Inoltre , per la sua posizione elevata era un temibile punto di osservazione sui movimenti delle truppe imperiali .
Era quindi essenziale distruggerlo . Nei giorni immediatamente precedenti il 12 giugno 1915 gli austriaci erano riusciti a far arrivare un obice da 305 nella zona di Costalta , una posizione defilata e fuori dalla portata delle fortezze italiane .
L'11 giugno 1915 iniziarono i tiri di inquadramento dell'obice e il 12 giugno 1915 alle 14.30 un proiettile da 305 centrò la copertura del Verena .
Come ben noto la struttura era in materiale cementizio e priva di rinforzi in acciaio ( al contrario dei forti austriaci ) .
Il proiettile penetrò il cofano in cemento e si infilò al di sotto della cupola numero 3 tra un muro e l'intercapedine del terrapieno di resistenza esplodendo e distruggendo i locali nei quali il comandante del forte aveva fatto riparare gli uomini non necessari alle operazioni di sparo per proteggerli dal bombardamento in corso .
Fu una strage . Nell'esplosione morirono il comandante stesso , capitano Trucchetti , il vice ,sottotenente Colletti oltre ad altri 37 soldati , mentre altri 20 rimasero feriti in modo più o meno grave . Il bilancio finale fu di 42 morti e 16 feriti .
Immediatamente avvertito del fatto , il comando delle fortezze inviò sul posto il capitano Grill per assumere il comando della semidistrutta fortezza che , oltre a prestare i primi soccorsi , riuscì a mantenere in efficienza i restanti 3 cannoni che continuarono a sparare . Dopo questo disastro il comando del V° Corpo d'Armata autorizzò lo sgombero dei forti sottoposti ai bombardamenti dei mortai da 305 a condizione che il personale rientrasse immediatamente al cessare dei tiri nemici .
Elenco dei caduti
Ecco l'elenco dei 42 caduti redatto dal Capitano Grill il 17 giugno 1915 dopo avere ultimato i lavori di sgombero delle macerie e avere recuperato tutti i cadaveri .
Ufficiali 3 :
- capitano Trucchetti Carlo Alberto da Torino
- sottotenente Pace Pietro da Roma
- sottotenente Coletti Mari da Milano
Sottoufficiali 2 :
- sergente Sbalchiero Gino classe 1888 Montegaldella (Vicenza)
- sergente Battini Serniade classe 1892 Gonzaga (Mantova)
Graduati 5 :
- caporal maggiore Santomauro Antonio classe 1894 Arco (Salerno)
- caporale Dal Molin Celeste classe 1894 Agordo (Belluno)
- caporale Fabris Nicola classe 1894 Roana (Vicenza)
- caporale Vendramin Michele classe 1894 Thiene (Vicenza)
- caporale Baldisserotto Camillo classe 1891 Montebello (Vicenza)
Soldati 32 :
- Augusto Luigi classe 1895 Colliano (Salerno)
- Baldini Antonio classe 1895 Grumolo delle Abbadesse (Vicenza)
- Basso Angelo (o Mario) classe 1895 Caldogno (Vicenza)
- Battistini Bortolo classe 1891 Valdagno (Vicenza)
- Benetti Antonio classe 1895 Arzignano (Vicenza)
- Bertinazzo Antonio classe 1891 Pozzoleone (Vicenza)
- Betto Amedeo classe 1893 Vicenza
- Brotto Agostino classe 1895 Romano Ezzelino (Vicenza)
- Caron Francesco classe 1895 Nove (Vicenza)
- Carta Giuseppe classe 1892 Monticello Conte Otto (Vicenza)
- Chiappin Beniamino...................Santorso (Vicenza)
- Del Frate Telesforo classe 1878 Castiglione (Mantova)
- Duca Angelantonio....................................................
- Falcarla......................................................................
- Fantoni Umberto classe 1895 Villaga (Vicenza)
- Fina Valentino classe 1889 Bevadoro (Padova)
- Fochesato Emilio classe 1892 Quinto (Vicenza)
- Furia Valentino ...........................................Modena
- Graziani Pietro classe 1891 Sarcedo (Vicenza)
- Gualtiero Giuseppe classe 1892 Marano (Vicenza)
- Guzzonato Antonio classe 1895 Recoaro (Vicenza)